Lo stabilimento

Il nuovo stabilimento, progettato tra il 1959 e il 1960 e realizzato alla periferia di Udine, a Molin Nuovo, venne attentamente studiato in base all’articolazione degli spazi produttivi, e concepito con una netta distinzione tra i capannoni di produzione, qualificandosi come un modello funzionale molto apprezzato e premiato. Sul fronte stradale si articolano i magazzini per la carta, la centrale termica, i servizi, la mensa e l’abitazione del custode, in calcestruzzo e mattoni, mentre la parte interna, cui si accede tramite una galleria coperta per la movimentazione dei mezzi di trasporto, è suddivisa in quattro capannoni in calcestruzzo adibiti alle varie lavorazioni e coperti con shed a volte.
Evocando con i suoi possenti muri di cinta in mattoni l’immagine di un piccolo borgo fortificato, il complesso si caratterizza per i muri portanti trasversali e per le grandi aperture longitudinali, ed è ingentilito dal simbolo della ditta inciso nel getto di cemento a segnare l’ingresso della fabbrica sulla centrale termica, che diventa perno compositivo dell’insieme architettonico.
Progettista è l’architetto Gino Valle (Udine, 1923-2003) uno dei protagonisti dell’architettura italiana del secondo Novecento, designer più volte premiato col compasso d’oro, e docente universitario in Europa e negli USA, la cui ampia opera, punteggiata da progetti quali la sede della Banca Commerciale di New York, edifici nel quartiere della Défense a Parigi, gli stabilimenti Olivetti a Ivrea, si distingue per l’approccio innovativo nei confronti dell’architettura per  l’industria, i cui esempi si possono ammirare anche in Friuli alla Zanussi a Porcia (1959-61), o alla Fantoni a Osoppo (1973-78, 1995-96).
Valle per la famiglia Chiesa ha progettato anche tra il 1963 e il ‘64 una residenza in via Tolmezzo a Udine, dove si conserva un pavimento composto con le lastre litografiche dismesse dall’azienda, e caratterizzata da uno spazio composto da una serie di terrazze e giardini pensili su diversi livelli che collegano il tetto al giardino interno.
In questa fabbrica di Tavagnacco oltre alla litografia commerciale Giuseppina Chiesa ha anche avviato la stampa a rotocalco fondando la Chiesa Rotograf spa, per la produzione di imballaggi elettrosaldati.

Isabella Reale

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