Vidoni. Tracce di esistenza

Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Gradisca d’Isonzo (GO), 9 ottobre – 15 novembre 2015

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Casa Cavazzini
Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine

25 settembre – 6 dicembre 2015

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Fondazione Ado Furlan, Pordenone
11 settembre – 3 ottobre 2015

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Presentazione del catalogo “Vidoni. Tracce di esistenza / The Traces of Existence”

Copertina catalogo Vidoni DEFCasa Cavazzini Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine
Via Cavour, 14 – UDINE
3 dicembre 2015 _ ore 17.30

Il volume Vidoni. Tracce di esistenza / The Traces of Existence, a cura di Stefano Chiarandini, riproduce le opere di Carlo Vidoni esposte in cinque Gallerie pubbliche del territorio regionale, da maggio a dicembre 2015. Il progetto prevede anche la realizzazione di due mostre, nell’aprile 2016, presso il Comitato delle Regioni e nella Sede di rappresentanza della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia di Bruxelles (Belgio). Le esposizioni hanno avuto specifiche peculiarità, adattandosi, in alcuni casi, alle caratteristiche della sede. I lavori presentati, provenienti da collezioni pubbliche, private e dell’artista, riassumono appieno gli ultimi dieci anni della sua sperimentazione creativa.
La monografia contiene i saggi di Francesca Agostinelli, Alessandro Bertinetto, Annalia Delneri, Vania Gransinigh, Rafaella Loffreda e Angelo Vianello. La sezione degli apparati, approfondita ed esaustiva, è composta dal catalogo delle opere, dalla biografia, dall’elenco delle esposizioni e dalla bibliografia.
Il volume, tradotto integralmente in inglese, è pubblicato dall’editore Venti d’arte, hardcover, 248 pagine, ISBN 978-88-907329-9-7.

INFO
Casa Cavazzini Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine: (+39) 0432 1273772, casa.cavazzini@comune.udine.it, www.udinecultura.it/casacavazzini
Associazione Culturale “Venti d’arte”: (+39) 339 2887440, info@ventidarte.it, www.ventidarte.it

Presentazione del catalogo “VIDONI. TRACCE DI ESISTENZA / THE TRACES OF EXISTENCE”

Invito presentazione catalogo Vidoni_Tracce di Esistenza

Immagine

“Vidoni. Tracce di esistenza”. Galleria Regionale d’Arte Contemporanea LUIGI SPAZZAPAN – Gradisca d’Isonzo (GO)

VERNISSAGE venerdì 9 ottobre 2015, ore 18.00

invito VIDONI_ SPAZZAPAN

Mostra personale di Carlo Vidoni alla Galleria Spazzapan, Gradisca d’Isonzo

RESISTENZA_2012

Vidoni. Tracce di esistenza
Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

Via Marziano Ciotti n. 51 – Gradisca d’Isonzo (GO)
9 ottobre – 8 novembre 2015

Venerdì 9 ottobre 2015, alle ore 18.00, presso la Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Via Marziano Ciotti n. 51 – Gradisca d’Isonzo (GO), sarà inaugurata la mostra personale Vidoni. Tracce di esistenza.
L’esposizione, a cura di Stefano Chiarandini e Annalia Delneri, è promossa e organizzata dalla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan e dall’Associazione Culturale “Venti d’arte” di Udine, con la collaborazione del Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine, dell’Associazione Culturale DIECI.DUE! international research contemporary art di Milano, dell’Associazione Culturale AQA di Udine, del Circolo ARCI Hybrida di Tarcento e dell’Associazione Alveare Onlus di Udine. La mostra gode del sostegno e/o del patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, delle Provincie di Gorizia, Udine e Pordenone, dei Comuni di Gradisca d’Isonzo e Udine, della Fondazione CARIGO, della Fondazione CRUP e dell’Università degli Studi di Udine.
L’esposizione alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, chiude l’ampio ed esaustivo progetto dedicato a Carlo Vidoni, articolato in cinque specifiche rassegne, svolte in diverse sedi museali del territorio regionale, nel corso del 2015.
Intitolata Pneuma, la serie inedita di fotografie realizzate dall’artista nel 2012 che prende il nome dal primo fotogramma delle sequenze: un frammento di pneumatico scoppiato. Un’associazione di pensiero ha portato Vidoni a contrarre il termine pneumatico in “pneuma”, assimilandolo al “pneuma divino” infuso all’uomo per donargli la vita: un gioco di parole per assegnare all’immagine fotografica il potere di ridare realtà a un frammento ormai inutilizzabile, riportandolo con lo scatto di un attimo all’attenzione dell’essere umano che lo ha realizzato, usato e gettato via.
La riflessione sul frammento, sull’oggetto “restituito” alla natura dopo l’uso e casualmente ritrovato, costituisce il filo conduttore della mostra di Vidoni che, per la prima volta, assume la fotografia come mezzo espressivo autonomo, slegato da ogni contingenza documentaria.
La massima attenzione è volta all’oggetto in sé che, decontestualizzato da ogni riferimento ambientale, approda alla “monumentalizzazione dell’anti-monumentale”. Uno spaesamento della dimensione, un’astrazione dalla realtà che consente anche agli oggetti più umili e dimenticati di diventare monumento. Sono relitti di un passato appena prossimo, ma completamente degradati, come il panino dimenticato nella dispensa. L’interesse non è per il disfacimento in quanto tale, ma per il processo di trasformazione. Cogliere un momento di questa metamorfosi può avere anche una valenza estetica, ma il punto focale è l’interesse per il divenire delle cose.
In Pneuma le fotografie sono immediate, diverse da precedenti immagini presentate che volevano indirizzare il pensiero verso un significato. Pneuma è una serie che ha un senso come insieme, come catalogo di un’impossibile enumerazione degli oggetti del mondo. Forse, soltanto l’immagine del pane, l’ultima della serie, ha qualche relazione con i lavori del passato per la valenza simbolica racchiusa nell’oggetto. L’artista l’ha intitolata Pane_pianeta perché attratto “dall’estetica delle muffe” che ricoprono il pane trasformandolo in una metafora del nostro pianeta ridotto a crateri dovuti alle rovine di guerra e contrasti per mancanza di cibo e d’acqua. Tranne questo riferimento, Pneuma è una nuova ricerca che, aspirando all’essenziale, sospende l’oggetto in un vuoto spazio bianco colmo di silenzio. L’atto creativo consiste nel ridare pienezza alla “cosa” restituendole un corpo e un’anima.

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GRADISCA D’ISONZO (GO)
Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

Via Marziano Ciotti, 51
9 ottobre > 8 novembre 2015

vernissage 9 ottobre, ore 18.00

orari
sabato / domenica _ h 10.00 > 19.00
mercoledì / giovedì / venerdì _ h 15.00 > 19.00

ingresso
intero: € 3,00; ridotto € 2,00

info
Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan: (+39) 0481 960816, galleria.spazzapan@gmail.com, www.galleriaspazzapan.it
Associazione Culturale “Venti d’arte”: (+39) 339 2887440, info@ventidarte.it, www.ventidarte.it

Sarà inaugurata, presso la Galleria Spazzapan, la mostra personale di Massimo Poldelmengo

Si intitola Il progetto e l’opera. XVI e Impronta del XVI la mostra personale dell’artista Massimo Poldelmengo allestita alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Gradisca d’Isonzo (GO), dal 9 agosto al 14 settembre 2014.

L’esposizione, a cura di Annalia Delneri, è stata promossa e organizzata dalla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, dall’Associazione Culturale “Venti d’arte” e dagli Enti gestori: Provincia di Gorizia, Comune di Gradisca d’Isonzo e Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Infine, gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della collaborazione dei Vignai da Duline e della sponsorizzazione tecnica delle Officine Stefanuto.

La grande scultura di ferro, intitolata XVI, realizzata da Massimo Poldelmengo nel 2012 e oggi posta davanti all’ingresso della Galleria, accompagna la mostra XVI e Impronta del XVI, un percorso in cui prende forma la storia di un progetto sviluppatosi in due opere diverse legate al medesimo pensiero. All’origine vi è la commissione a Poldelmengo di un’opera da porre nel vigneto di Ronco Pitotti, gestito da i Vignai da Duline: ispirato dalla bellezza del luogo, l’artista ha realizzato una “mensa” profana, che posta su uno sperone dominante l’anfiteatro del podere si offre al visitatore come luogo di sosta per la degustazione del vino sulla terra e nel paesaggio in cui è nato.
Il piano della mensa, formato da sedici lastre simboleggianti i filari di Pinot nero, si è sviluppato parallelamente in una seconda scultura, il XVI la cui tensione verticale rappresenta una diversa soluzione plastica dello stesso pensiero che si articola nello spazio volgendosi all’alto.
Il XVI collocato davanti alla Galleria assume anche un’altra valenza simbolica idealmente collegata alla storia della stessa Galleria le cui origini si allacciano al connubio tra arte e vino, un’acuta intuizione di Bruno Patuna che, alla metà degli anni sessanta, ritornò a Gradisca per dirigere l’Azienda di Soggiorno e Turismo ponendosi come primo obiettivo la promozione del vino del territorio regionale. Appassionato d’arte e amico degli artisti, Patuna iniziò a proporre nelle sale dell’Enoteca una serie di mostre e Gradisca divenne in breve un punto di riferimento, non solo regionale, per amanti dell’arte e del vino di qualità.
Oggi la scultura di Massimo Poldelmengo, nata seguendo da vicino la rinascita di un grande vigneto, rappresenta concretamente la volontà di riannodarsi alla storia della Galleria, riproponendo in termini contemporanei la stretta affinità tra arte visiva e arte della produzione vinicola d’eccellenza.

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Vernissage: venerdì 8 agosto, ore 18.30, Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan,  Gradisca d’Isonzo (GO).
A seguire Vin d’honneur dei Vignai da Duline

Info: 0481 960816 / 339 2887440
galleria.spazzapan@gmail.com, venti.darte@libero.it
http://www.galleriaspazzapan.it, http://www.associazioneventidarte.wordpress.com