Riparte la manifestazione dedicata a Maurizio Frullani

Saranno inaugurate ben tre mostre, sabato 6 maggio, in provincia di Gorizia, una a Staranzano e due a Ronchi dei Legionari, inserite nell’ambito della rassegna promossa ed organizzata dall’Associazione Culturale “Venti d’Arte” e dal Consorzio Culturale Monfalconese, sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dalla Fondazione CARIGO e da molti altri Enti e realtà della nostra regione. Le diverse esposizioni, che resteranno aperte fino al 28 maggio p.v., proporranno i ritratti del fotografo isontino raggruppati per diverse professioni: i critici e curatori nella Biblioteca comunale di Staranzano, mentre a Ronchi dei Legionari, presso l’Auditorium comunale, si potranno ammirare le fotografie dei musicisti e, presso la Villa Vicentini Miniussi, sede del Consorzio Culturale Monfalconese, i “vintage” degli artisti.

Due i vernissage previsti: alle 17.30, a Staranzano, nella Sala “Alberto Delbianco” della Biblioteca Comunale e, alle 18.30, l’inaugurazione congiunta delle due esposizioni a Ronchi dei Legionari, nell’Auditorium Comunale e nella Villa Vicentini Miniussi.

MOSTRA ALLA BIBLIOTECA COMUNALE DI STARANZANO
Promossa dal Comune di Staranzano e a cura di Giulia Marcela Micheluzzi e Chiara Tavella, la mostra, che sarà presentata nella Sala “Alberto Delbianco” della Biblioteca comunale di Staranzano, in Via Fratelli Zambon n. 1, avrà un tema particolare: “Si tratterà – spiegano le curatrici – di una selezione di scatti dedicata ai “dintorni”, a figure che non sono artisti ma hanno comunque un ruolo non secondario nel mondo dell’arte: critici, curatori di mostre ed eventi, collezionisti. Il risultato è una piccola ma suggestiva galleria che restituisce, talvolta con una punta di ironia, ma sempre con intensa compartecipazione, una componente significativa del panorama culturale regionale”.

MOSTRA ALL’AUDITORIUM COMUNALE DI RONCHI DEI LEGIONARI
Nell’Auditorium comunale di Ronchi dei Legionari in Piazzetta dell’Emigrante, l’esposizione, promossa dal Comune di Ronchi dei Legionari e a cura di Roberto Duse, Maurizio d’Arcano Grattoni e Franca Marri, avrà come protagonisti i musicisti. “La passione di Maurizio Frullani – racconta Franca Marri – per la musica era forse tanto forte quanto quella per la fotografia. In India e all’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati di Venezia aveva studiato la musica indiana iniziando contemporaneamente un lavoro fotografico sui musicisti, sui liutai e sulle scuole musicali dell’India Settentrionale. Alla serie di ritratti dedicati agli artisti del Friuli Venezia Giulia, cominciata alla fine degli anni Settanta e portata avanti negli anni successivi, volle aggiungere più di recente i ritratti dei musicisti: Claudio Cojaniz, Giovanni Maier, Giorgio Pacorig, Roberto Duse e vari altri. Con alcuni di loro condivise momenti fatti di musica, di parole, ma anche di silenzi…”.
Un evento collaterale alla mostra – sempre all’Auditorium – si svolgerà il 14 maggio alle 20.30: una performance musicale di Giovanni Maier (violoncello) e Daniele D’Agaro (sax), in ricordo dell’artista.

MOSTRA NELLA VILLA VICENTINI MINIUSSI DI RONCHI DEI LEGIONARI
La mostra nella Villa Vicentini Miniussi, in Piazza dell’Unità n. 24, sempre a Ronchi dei Legionari, è invece promossa dal Consorzio Culturale Monfalconese ed è a cura di Giampaolo Cuscunà, Roberto Duse e Franca Marri. “Una prima serie di fotografie dedicate agli artisti del Friuli Venezia Giulia, realizzate da Maurizio Frullani, – spiega Franca Marri – venne proposta in un’esposizione allestita nella Galleria Incontro dell’Aeroporto di Ronchi dei Legionari tra il dicembre 1987 e gennaio 1988. Si trattava complessivamente di cinquanta ritratti di pittori e scultori, più un architetto, un fotografo e un disegnatore fumettista, realizzati a partire dal 1977. A Villa Vicentini Miniussi saranno esposte venticinque stampe originali del fotografo scelte tra quelle che nel tempo si sono conservate ottimamente e quelle che sono state restaurate per l’occasione: tra gli altri compaiono i volti di Avgust Černigoj, Mariano Cerne, Aldo Colò, Ugo Carà. Nella selezione si è voluto porre attenzione in particolare al rapporto tra l’artista e il proprio studio, tra l’autore e l’opera, tra persona ritratta e mestiere individuando nel contrasto tra il bianco e il nero una contrapposizione tra ciò che appare e ciò che non è dato conoscere”.

Ingresso gratuito per tutte le esposizioni

Orari
lunedì e mercoledì dalle 16 alle 18.30, martedì / domenica dalle 10.30 alle 12.30.

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Mostre a seguire della rassegna Maurizio Frullani. Artisti e dintorni
– Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Gradisca d’Isonzo (GO), 12.05 – 25.06.2017
– Museo Civico del Territorio “Alessandro Pesaola”, Cormons (GO), 13.05 – 25.06.2017
– Galerija Gong, Solkan (Slovenia), 19.05 – 09.06.2017
– Mladinski center, Metlika (Slovenia), 20.05 – 18.06.2017
– Azienda vinicola Edi Keber, Zegla (GO), 10 – 30.06.2017

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Per informazioni
BARBARA MACHIN Ufficio stampa e Pubbliche Relazioni
Via del Cotonificio 148 – 33100 Udine
0432 486321 – e-mail: machinpress@gmail.com

Associazione Culturale “Venti d’arte”
Via Brescia, 3 – 33100 Udine
+39 339 2887440 – info@ventidarte.it
www.ventidarte.it

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CARLO VIDONI origini e destinazioni

Un centinaio di opere tra sculture, disegni, fotografie. Il tutto allestito per offrire allo spettatore un’unica grande installazione che racconta attraverso il rapporto con il luogo d’origine, i percorsi, le traiettorie, le destinazioni dell’uomo contemporaneo.
L’esposizione, a cura di Francesca Agostinelli, è promossa e organizzata dal Comune di Tarcento in collaborazione con l’Associazione Culturale “Venti d’arte” di Udine, il CICT Centro Iniziative Culturali di Tarcento, Hybrida di Tarcento, 10.2! International research contemporary art di Milano e del supporto di Godot cafè di Tarcento.

Vernissage: sabato 20 settembre 2014, ore 18.00, Villa Moretti, Tarcento (UD).

Orari di apertura: venerdì 15.30 – 18.30; sabato, domenica 10.00 – 12.00 e 15.30 – 18.30

Info: 0432 780630 / 339 2887440
cultura@com-tarcento.regione.fvg.it, venti.darte@libero.it
http://www.comune.tarcento.ud.it/, http://www.associazioneventidarte.wordpress.com/

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Per raggiungere la sede espositiva bisogna salire da Tarcento, cittadina dell’estremo nord-est italiano, verso Coia, paese segnato dal terremoto che affaccia a Sud sulla pianura friulana sino al mare, mentre a Nord guarda le ultime pendici dell’arco Alpino. Qui Carlo Vidoni è nato 45 anni fa e oggi torna con questa esposizione voluta dalla municipalità per presentare al pubblico l’artista dopo le recenti personali a Milano e all’Università di Udine. L’esposizione Tarcentina segna la partecipazione al luogo. Racconta di un’origine e di destinazioni cui ciascuno è chiamato, di traiettorie da affrontare, di percorsi che muovono dalla radice per attraversare la sostanza del nostro essere nel mondo. Le opere selezionate per l’esposizione attraversano nel tempo l’intero percorso dell’artista e si soffermano là ove più forte è il senso del contesto come parte di un’esistenza che nel valore dell’origine affronta i territori della contemporaneità, le sue problematiche e il suo impegno.
L’“intorno” costituisce il dato di partenza, il grande serbatoio di materiali, suggestioni, esperienze su cui fonda la ricerca di Carlo Vidoni, artista “camminatore”, che percorre e sperimenta il territorio, esplora la terra, le sue acque e i suoi umori. Costruisce forme di appropriazione attraverso mappature, prelievi e trasformazioni in cui gli elementi naturali si riconoscono in un transito e in un divenire continuo che ogni cosa trasforma e conduce alla creazione artistica. Il suo procedere sconfina nella dimensione simbolica là dove il tronco porta in grembo la colonna e la radice la casa, per aprirsi talora a temi correlati che parlano di emigrazione e nuovi migranti, comunicazione e solitudine, volontà di conoscenza e nuove famiglie. Incrociare allora i segni e le permanenze del territorio significa per l’artista definire nuovi percorsi e destinazioni nuove e interrogare il visitatore sul futuro di questo nostro cammino.

 

Invito Carlo Vidoni