Mostra personale di Carlo Vidoni a “Casa Cavazzini”, Udine

Immagine Casa Cavazzini

Vidoni. Tracce di esistenza
“Casa Cavazzini” Museo d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Cavour n. 14 – UDINE
25 settembre – 25 ottobre 2015

Venerdì 25 settembre 2015, alle ore 18.00, nelle sale al primo piano del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine, Via Cavour n. 14, Udine, sarà inaugurata la mostra personale Vidoni. Tracce di esistenza.
L’esposizione, a cura di Stefano Chiarandini e Vania Gransinigh, è promossa e organizzata dal Comune di Udine – Casa Cavazzini Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine – e dall’Associazione Culturale “Venti d’arte” di Udine, con la collaborazione del Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine, dell’Associazione Culturale DIECI.DUE! international research contemporary art di Milano, dell’Associazione Culturale AQA di Udine, del Circolo ARCI Hybrida di Tarcento e dell’Associazione Alveare Onlus di Udine. La mostra gode del sostegno e/o del patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, delle Provincie di Pordenone, Udine e Gorizia, dei Comuni di Udine e Gradisca d’Isonzo, della Fondazione CRUP, della Fondazione CARIGO e dell’Università degli Studi di Udine.
Il filo conduttore della mostra a Casa Cavazzini rimane quello consueto che più volte l’artista ha affrontato nel suo lavoro: il tema del confronto tra natura e artefatto. A questo filone, se ne affianca oggi un altro che riunisce e accomuna la decina di opere esposte in questa occasione: l’artificio come traccia dell’esistenza umana, come segno del passaggio dell’uomo nel mondo, come prodotto artificiale di cui la natura finisce per riappropriarsi. Si collocano in questa prospettiva lavori come Nido (2007) in cui il messaggio raggiunge livelli comunicativi molteplici: da un lato si palesa ancora una volta il rapporto natura/artificio, dall’altro si evidenzia la consequenzialità quasi logica dell’incessante trasformazione della materia organica che da una forma e da uno stato stabilizzati trapassa, con moto ciclico, a un nuovo modo di essere. In altri termini, il manufatto umano può risalire allo stato e alla funzione primigenie grazie alla potenza rigeneratrice della natura. La fiducia profonda in questa energia della materia e nella possibilità di trasferire tale potenza “energetica” dall’ambito prosaico del reale alla sfera estetica facendone il punto di forza della creazione artistica in sé rimane, quindi, uno dei principi cardine attorno al quale ruota l’arte di Vidoni. In altri casi, il processo di associazione di marca surreale che caratterizza i suoi lavori serve a esprimere motivi di alta carica simbolica. È questo il caso di un’opera come Unicorno (2011-12) che conquista lo spettatore per la fascinazione che il teschio di animale, dominato da un corno fallico. Per Vidoni l’evocazione del mito non va disgiunta dalla sua epifania e rivelazione di significato che mette a nudo la reale funzione del corno sul teschio, associandola però non alla vita e al nuovo inizio, ma alla morte e quindi alla fine di tutto. Si tratta di interpretazioni che travalicano però quello che implica il semplice manifestarsi dell’oggetto e che entrano in diretto contatto con la sfera più profonda del suo essere. Di fatto l’opera si pone al limite tra l’espressione intima di se stesso e la capacità di esternare questa medesima intimità cercando un canale di comunicazione con l’esterno, un ponte gettato verso lo spettatore e verso la sua capacità di comprendere, di accogliere e di interiorizzare il messaggio di cui il lavoro si fa portatore.

Il progetto prevede la realizzazione di sei rassegne sul territorio regionale e internazionale, contraddistinte da specifiche peculiarità artistico-creative: già realizzate le mostre presso il Museo Civico del Territorio, Palazzo Locatelli, Cormons (GO), 22 maggio – 5 luglio 2015: esposte ventidue opere, tra sculture e installazioni, provenienti da collezioni pubbliche, private e dell’artista; Galleria d’Arte “Mario Di Iorio”, Biblioteca Statale Isontina, Gorizia, 5 – 27 giugno 2015: installazioni dedicate al libro. In corso è l’esposizione presso la Fondazione Ado Furlan a Pordenone (11 settembre – 3 ottobre 2015), in cui sono presenti opere plastiche gran parte inedite e, in preparazione, le rassegne presso: Casa Cavazzini Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine, Udine, 25 settembre – 25 ottobre 2015: lavori creati ad hoc dall’artista, al fine di far interagire l’arte contemporanea con gli ambienti espositivi risalenti agli anni Trenta; Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Gradisca d’Isonzo (GO), 9 ottobre – 8 novembre 2015: fotografie realizzate da Carlo Vidoni, strettamente connesse alla sua produzione scultorea; Comitato delle Regioni e Sede di rappresentanza della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, Bruxelles (Belgio), aprile – maggio 2016: potrà considerarsi il finissage dell’intera manifestazione.

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UDINE
Casa Cavazzini Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine
Via Cavour, 14
25 settembre > 25 ottobre 2015

 Vernissage 25 settembre, ore 18.00

Orari
fino al 30 settembre: martedì > domenica _ h 10.30 > 19.00
dal 28 settembre: martedì > domenica _ h 10.30 > 17.00

Ingresso
intero: € 5,00; ridotto € 2,50

Info
Casa Cavazzini Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine: (+39) 0432 1273772, casa.cavazzini@comune.udine.it, http://www.udinecultura.it/casacavazzini
Associazione Culturale “Venti d’arte”: (+39) 339 2887440, info@ventidarte.it

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“Vidoni. Tracce di esistenza”. Fondazione Ado Furlan, Pordenone

VERNISSAGE venerdì 11 settembre 2015, ore 18.00

Invito elettronico VIDONI PN def facebook

 

Mostra personale di Carlo Vidoni presso la Fondazione Ado Furlan di Pordenone

PNVidoni. Tracce di esistenza
Fondazione Ado Furlan, Via Mazzini n. 51/53 – Pordenone
11 settembre – 4 ottobre 2015

Venerdì 11 settembre 2015, alle ore 18.00, sarà inaugurata nelle sale espositive della Fondazione Ado Furlan, Via Mazzini n. 51/53, Pordenone, la mostra dedicata a uno degli artisti contemporanei più interessanti del territorio regionale: Carlo Vidoni.
L’esposizione, a cura di Caterina Furlan e Stefano Chiarandini, è promossa e organizzata dalla Fondazione Ado Furlan e dall’Associazione Culturale “Venti d’arte” di Udine, con la collaborazione del Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine, dell’Associazione Culturale DIECI.DUE! international research contemporary art di Milano, dell’Associazione Culturale AQA di Udine, del Circolo ARCI Hybrida di Tarcento e dell’Associazione Alveare Onlus di Udine. La mostra gode del sostegno e/o del patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, delle Provincie di Pordenone, Udine e Gorizia, dei Comuni di Udine e Gradisca d’Isonzo, della Fondazione CRUP, della Fondazione CARIGO e dell’Università degli Studi di Udine.
Nella galleria della Fondazione Ado Furlan saranno esposte una decina di opere di carattere scultoreo-installativo, realizzate da Carlo Vidoni dal 2002 a oggi. L’evento, inserito nel programma della manifestazione Pordenonelegge, propone una serie di lavori in cui l’artista, con un approccio originale e poetico, interpreta il complesso rapporto contemporaneo fra l’uomo e l’ecosistema in cui esso vive. Le opere, “utopisticamente” ipotizzano una sorta di “rivalsa/rinascita” della natura su un territorio fortemente antropizzato: rami, tronchi che tornano a riprendere vita come nel ciclo Crescite, oppure edifici abbandonati che perdono la loro funzione originaria, lasciando spazio alla vegetazione di riappropriarsi dei propri spazi (Casa rossa, 2010 e Condizione, 2014-15). Altro tema, recentemente affrontato dall’artista, sono le tracce lasciate dall’uomo e dagli animali nel proprio ambiente, proposte nella serie di lavori denominati Xilofagie e Chiocchiole_tracce di esistenza. Infine, l’opera Sedia elettrica (2002) rappresenta un’esplicita denuncia delle esecuzioni capitali e il rapporto conflittuale tra cultura e poteri forti antidemocratici.

Il progetto prevede la realizzazione di sei rassegne sul territorio regionale e internazionale, contraddistinte da specifiche peculiarità artistico-creative: già realizzate le mostre presso il Museo Civico del Territorio, Palazzo Locatelli, Cormons (GO), 22 maggio – 5 luglio 2015: esposte ventidue opere, tra sculture e installazioni, provenienti da collezioni pubbliche, private e dell’artista; Galleria d’Arte “Mario Di Iorio”, Biblioteca Statale Isontina, Gorizia, 5 – 27 giugno 2015: installazioni dedicate al libro. In preparazione per l’autunno, le esposizioni pressoFondazione Ado Furlan, Pordenone, 11 settembre – 3 ottobre 2015: opere plastiche gran parte inedite; Casa Cavazzini Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine, Udine, 25 settembre – 25 ottobre 2015: lavori creati ad hoc dall’artista, al fine di far interagire l’arte contemporanea con gli ambienti espositivi risalenti agli anni Trenta; Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Gradisca d’Isonzo (GO), 9 ottobre – 8 novembre 2015: fotografie realizzate da Carlo Vidoni, strettamente connesse alla sua produzione scultorea; Comitato delle Regioni e Sede di rappresentanza della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, Bruxelles (Belgio), aprile – maggio 2016: potrà considerarsi il finissage dell’intera manifestazione.

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PORDENONE
Fondazione Ado Furlan
Via Mazzini, 51/53
11 settembre > 3 ottobre 2015

Vernissage 11 settembre, ore 18.00

Orari
martedì > sabato _ h 16.00 > 19.30
PORDENONELEGGE: APERTURA STRAORDINARIA
16 > 20 settembre, h 10.30 > 13.00 / 16.00 > 19.30

Ingresso libero

Info
Fondazione Ado Furlan: (+39) 0434 208745, info@fondazioneadofurlan.org,www.fondazioneadofurlan.org
Associazione Culturale “Venti d’arte”: (+39) 339 2887440, info@ventidarte.it, www.ventidarte.it

Vidoni. Tracce di esistenza

Museo Civico del Territorio di Cormons
22 maggio – 5 luglio 2015

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Galleria d’Arte “Mario Di Iorio”
Biblioteca Statale Isontina, Gorizia
5 – 27 giugno 2015

Inaugurazione della mostra “Spazzatura d’artista” di Ernesto Paulin alla Biblioteca Statale Isontina di Gorizia

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Foto di Jurko Lapanja

SPAZZATURE “D’ARTISTA”. Installazione di Ernesto Paulin

Blitz di 48 ore presentato da Cristina Feresin
inaugurazione 29 luglio ore 18.00

Galleria d’Arte Mario Di Iorio
Biblioteca Statale Isontina, Gorizia
mercoledì 29 – giovedì 30 luglio 2015

in collaborazione con l’Associazione Culturale “Venti d’arte”

Cartellone Paulin

INIZIATIVE COLLEGATE: “Sogni, segni e saperi di Kusterle”

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Conversazione con Valentino Casolo, Mauro Pascolini e Ludovico Rebaudo a cura di Francesca Agostinelli.

Entrare nella Galleria Harry Bertoia, dove è allestita la mostra fotografica Kusterle. Il corpo eretico, è come varcare una soglia. Lasciato alle spalle il mondo reale, si entra in un mondo immaginario e mitologico, dove i confini tra i regni botanico, animale e minerale scolorano e il corpo dell’uomo diventa luogo di metamorfosi e trasfigurazioni ancor più affascinanti in quanto mai complete. Per questo al quinto incontro di approfondimento vede la presenza di tre docenti dell’Università degli Studi di Udine – Valentino Casolo, Mauro Pascolini e Ludovico Rebaudo – moderata da Francesca Agostinelli, che porteranno una loro personale chiave di lettura attraverso le discipline di cui sono esperti: Geobotanica, Geografia e Archeologia classica. Come hanno già fatto nei loro saggi presenti nel catalogo, approfondiranno in particolare alcuni cicli in mostra: Valentino Casolo, analizzerà le opere appartenenti a Mutazione silente attraverso una riflessione imperniata sul legame tra mutazione e adattamento all’ambiente; Mauro Pascolini illustrerà, come carte e mappe, il ciclo artistico intitolato Segni di pietra; Ludovico Rebaudo, con lo sguardo sensibile dell’archeologo, interpreterà i corpi giovani, belli e aggrediti dal mare al centro del lavoro Abissi e basse maree. La conversazione apre dunque nuovi scenari alle possibili e complesse ipotesi di lettura dell’opera spiazzante del fotografo goriziano, attraverso autori che, con diverso background culturale, si sono dedicati al suo lavoro.

KUSTERLE. Il corpo eretico / The Heretic Body

ORARI: da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 19.30; domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30.

INGRESSO: intero € 3,00, ridotto € 1,00.

PERCORSI ASSISTITI: a cura dell’Associazione Amici della Cultura (+39) 349 7908128

INFO
Comune di Pordenone: (+39) 0434 392916, attivitaculturali@comune.pordenone.it, http://www.comune.pordenone.it/galleriabertoia.
Associazione Culturale “Venti d’arte”: (+39) 339 2887440, venti.darte@libero.it, http://www.ventidarte.it

Ufficio stampa nazionale
Studio ESSECI – Sergio Campagnolo: (+39) 049 663499, gestione1@studioesseci.nethttp://www.studioesseci.net

Ufficio stampa Comune di Pordenone
Clelia Delponte: (+39) 0434 392924, eventi@comune.pordenone.it

Incontro con l’artista Carlo Vidoni

EVENTO COLLATERALE
Vidoni. Tracce di esistenza

26 giugno 2015, ore 17.00
Galleria d’arte “Mario Di Iorio”, Biblioteca Statale Isontina, Gorizia

26 giugno 2015, ore 18.30
Museo Civico del Territorio, Palazzo Locatelli, Cormons (GO)

L’artista illustrerà il suo pensiero creativo espresso nelle opere esposte nelle due rassegne isontine che, di primo acchito, apparirà concettualmente diverso, bensì attraverso un approccio antropologico potrà essere considerato come confronto tra l’uomo e la natura che talvolta può apparire conflittuale e/o apertamente dialettico.

Incontro con l'artista Carlo Vidoni web

Concerto “TRACCE DI… ESPAÑA” a cura dell’Associazione Musicale Sergio Gaggia

Joaquin e Andrea

EVENTO COLLATERALE
Vidoni. Tracce di esistenza

21 giugno 2015, ore 18.00
Museo Civico del Territorio, Palazzo Locatelli, Cormons (GO)

Domenica 21 giugno 2015, alle ore 18.00, presso il Museo Civico del Territorio di Cormons (GO), si terrà un evento musicale dal titolo Tracce di … España che è il primo degli appuntamenti collaterali della mostra Vidoni. Tracce di esistenza. Il concerto nasce della proficua collaborazione instauratasi tra l’Associazione Culturale “Venti d’arte” e l’Associazione Musicale Sergio Gaggia, nell’ottica di far convergere e convivere l’arte contemporanea e la musica, in un reciproco interscambio ed arricchimento sensoriale.
Avrà il tocco inconfondibile dell’interpretazione DOC, grazie alla presenza del violinista murciano Joaquin Palomares, il prezioso programma tutto spagnolo della serata, formato dalle sonate e altre composizioni per violino e pianoforte di celebri autori, universalmente conosciuti per alcune loro popolarissime pagine per orchestra, come Joaquin Rodrigo, con il Concerto di Aranjuez o Manuel de Falla, con i quadri musicali del balletto El amor brujo.
Joaquin Palomares sta facendo conoscere questo repertorio, non certo molto frequentato, in tutta Europa: lo descrive come aspro e sanguigno, non a caso innervato profondamente dalla musica popolare e religiosa iberica, in cui spesso tuttavia emerge, con colori inaspettati, l’importante influenza della vicina scuola francese. L’archetto iberico sarà coadiuvato al pianoforte dal pianista cividalese Andrea Rucli.

PROGRAMMA
Musiche di
Joaquín Turina (1882 – 1949), Sonata n. 1 en Re, Opus 51
Manuel de Falla (1876 – 1946), 6 canciones populares espanolas
Joaquín Rodrigo (1901 – 1999), Sonata pimpante
Pablo de Sarasate (1844 – 1908), Romanza Andaluza, Jota Navarra

Joaquin Palomares, violino
Vincitore del 1° premio nei principali concorsi spagnoli e laureato in molte Kermesse internazionali, è considerato dalla critica uno dei migliori violinisti spagnoli di tutti i tempi. Dopo gli studi di violino e musica da camera ai Conservatori di Valencia e Bruxelles, ha completato la sua formazione con famosi concertisti, con la quale ha sviluppato un personalissimo stile violinistico sempre al servizio della musica.

Andrea Rucli, pianoforte
Tra i pianisti più attivi della nostra regione, ha collaborato con rinomati musicisti di tutta Europa. È stato invitato per due volte ai Concerti del Quirinale, con produzioni dell’Associazione Musicale Sergio Gaggia, trasmessi in diretta nel terzo canale radiofonico RAI. Insegna nel Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine.

Attiva da oltre dieci anni, l’Associazione Musicale Sergio Gaggia è l’unico sodalizio in regione che può vantare una doppia partecipazione ai Concerti del Quirinale (2010 e 2013), in diretta sulla terza rete radiofonica RAI e in EuroRadio; alcune sue produzioni hanno toccato quattro continenti, partecipando ad alcuni dei più importanti Festival cameristici europei, come il Pablo Casals di Prades e il Chamber Music Festival di Kuhmo. Tra queste, un posto di rilievo spetta alla Pantomima Rinata, ricostruzione scenico-musicale di un brano mozartiano (kv 446) giunto a noi fortemente incompleto, con testi appositamente scritti da Quirino Principe e la clamorosa riscoperta della compositrice ed etnomusicologa Ella von Schoultz Adaiewsky. Ampi spazi sono stati più volte dedicati ai suoi progetti da Radio3 Suite e dai mensili musicali Amadeus e Musica. EnoArmonie, un format con il copyright dell’Associazione Musicale Sergio Gaggia, che ha avuto numerose imitazioni e variazioni sul tema in tutta Italia.

Museo Civico del Territorio, Palazzo Locatelli
Via XXIV Maggio n. 22, Cormòns (GO)

Ingresso: biglietto intero € 10; biglietto ridotto € 5 ai soci dell’Associazione Musicale Sergio Gaggia e dell’Associazione Culturale “Venti d’arte”

Info
Comune di Cormons: (+39) 0481 637152 / 0481 637110 / 339 2887440, cultura@com-cormons.regione.fvg.it, http://www.comune.cormons.go.it
Associazione Culturale “Venti d’arte”: (+39) 339 2887440, info@ventidarte.it, www.ventidarte.it
Associazione Musicale Sergio Gaggia: http://www.sergiogaggia.com

“Vidoni. Tracce di esistenza”. Galleria d’Arte “Mario Di Iorio”, Biblioteca Statale Isontina, Gorizia

VERNISSAGE: venerdì 5 giugno 2015, ore 18.00

Invito web Vidoni GORIZIA