Presentazione del filmato/documentario “NANE ZAVAGNO le ragioni del fare – conversazione con Alessandro Del Puppo”

Sabato 6 settembre 2014, alle ore 18.00, presso la sede del Circolo Culturale e Ricreativo Nuovi Orizzonti, Via Brescia 3, Rizzi, Udine, nell’ambito della manifestazione CulturAmbiete… in festa, sarà trasmesso un filmato/documentario dedicato al Maestro Nane Zavagno, realizzato dall’Associazione Culturale “Venti d’arte” nel corso del 2012.

Sarà presente il Maestro ed esposte alcune delle sue opere.

l filmato è una brillante e piacevole conversazione avvenuta tra l’artista Nane Zavagno e il prof. Alessandro Del Puppo, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Udine, in cui il Maestro racconta, attraverso interessanti aneddoti, il suo pluridecennale impegno nel mondo dell’arte.
Zavagno ricorda l’esordio alla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo (PN), luogo in cui sono nate alcune delle sue più innovative idee, quali il “rosone” e una nuova concezione nella realizzazione delle opere musive. Prosegue poi raccontando l’esperienza dell’insegnamento presso l’Istituto Statale d’Arte G. Sello di Udine e l’importanza che ha sempre rivestito per lui il disegno. In altri emozionanti passaggi, il Maestro descrive la straordinaria intuizione degli “allumini”, i lavori modulari degli anni Ottanta e quelli realizzati nell’ultimo periodo costruiti con reti metalliche.

 

 

TRASFORM – ARTI

Luciano Lunazzi
a cura di Rafaella Loffreda 

2 – 11 dicembre 2011

Circolo Culturale e Ricreativo “Nuovi Orizzonti”
via Brescia 3 (Rizzi) – UDINE

Inaugurazione 2 dicembre 2011 ore 18.30

Orari apertura mostra: lun/ven 16.30-19.30 – sab/dom e festivi 10.30-12.30 / 16.30-19.30

Nell’ambito dell’evento “De Alchimia – il naturale artifizio delle trasformazionipromosso dal Circolo Culturale e Ricreativo “Nuovi Orizzonti”, l’Associazione Culturale “Venti d’arte”, presenta l’esposizione “TRASFORM-ARTI”, rassegna d’arte contemporanea dedicata all’artista Luciano Lunazzi.
Originario di Ovaro, viaggia in numerosi Paesi, sia in Europa che oltre oceano. Rientrato in Italia e stabilitosi a Udine, inizia a dedicarsi alla pittura. Il Suo è un linguaggio particolarmente originale, arricchito da un colorismo acceso e tecniche quali il collage materico e la pittura acrilica. L’opera dell’artista si caratterizza per l’utilizzo di materiali poveri e di riciclo, come il cartone, i dischi di vinile, i ritagli di giornale, che raccoglie prima che vengano definitivamente distrutti.
Certamente la Pop Art americana è stata per l’artista fonte di ispirazione ma, nel tempo, la sua espressione è divenuta sempre più personale e istintiva.
Segni tribali e decori tratti dall’arte africana emergono prepotentemente nelle opere di Lunazzi, creando suggestivi sfondi, spazi labirintici che esaltano, come nei “collage”, la presenza di numerose “icone” diffuse dai “media” e divenute metafora della contemporaneità ed espressione della società dei consumi. La sottile ironia con la quale l’artista affronta i temi del sociale, gli consente di giocare tra senso e non senso, tra dato reale e fantasiosa interpretazione, ricorrendo anche alla narrazione di ricordi ed esperienze di viaggio. Tra i soggetti prediletti vanno ricordati i bamboccioni, gli autobus, i cagnolini nervosi, i collage.