Mostra personale di Carlo Vidoni alla Galleria Spazzapan, Gradisca d’Isonzo

RESISTENZA_2012

Vidoni. Tracce di esistenza
Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

Via Marziano Ciotti n. 51 – Gradisca d’Isonzo (GO)
9 ottobre – 8 novembre 2015

Venerdì 9 ottobre 2015, alle ore 18.00, presso la Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Via Marziano Ciotti n. 51 – Gradisca d’Isonzo (GO), sarà inaugurata la mostra personale Vidoni. Tracce di esistenza.
L’esposizione, a cura di Stefano Chiarandini e Annalia Delneri, è promossa e organizzata dalla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan e dall’Associazione Culturale “Venti d’arte” di Udine, con la collaborazione del Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine, dell’Associazione Culturale DIECI.DUE! international research contemporary art di Milano, dell’Associazione Culturale AQA di Udine, del Circolo ARCI Hybrida di Tarcento e dell’Associazione Alveare Onlus di Udine. La mostra gode del sostegno e/o del patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, delle Provincie di Gorizia, Udine e Pordenone, dei Comuni di Gradisca d’Isonzo e Udine, della Fondazione CARIGO, della Fondazione CRUP e dell’Università degli Studi di Udine.
L’esposizione alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, chiude l’ampio ed esaustivo progetto dedicato a Carlo Vidoni, articolato in cinque specifiche rassegne, svolte in diverse sedi museali del territorio regionale, nel corso del 2015.
Intitolata Pneuma, la serie inedita di fotografie realizzate dall’artista nel 2012 che prende il nome dal primo fotogramma delle sequenze: un frammento di pneumatico scoppiato. Un’associazione di pensiero ha portato Vidoni a contrarre il termine pneumatico in “pneuma”, assimilandolo al “pneuma divino” infuso all’uomo per donargli la vita: un gioco di parole per assegnare all’immagine fotografica il potere di ridare realtà a un frammento ormai inutilizzabile, riportandolo con lo scatto di un attimo all’attenzione dell’essere umano che lo ha realizzato, usato e gettato via.
La riflessione sul frammento, sull’oggetto “restituito” alla natura dopo l’uso e casualmente ritrovato, costituisce il filo conduttore della mostra di Vidoni che, per la prima volta, assume la fotografia come mezzo espressivo autonomo, slegato da ogni contingenza documentaria.
La massima attenzione è volta all’oggetto in sé che, decontestualizzato da ogni riferimento ambientale, approda alla “monumentalizzazione dell’anti-monumentale”. Uno spaesamento della dimensione, un’astrazione dalla realtà che consente anche agli oggetti più umili e dimenticati di diventare monumento. Sono relitti di un passato appena prossimo, ma completamente degradati, come il panino dimenticato nella dispensa. L’interesse non è per il disfacimento in quanto tale, ma per il processo di trasformazione. Cogliere un momento di questa metamorfosi può avere anche una valenza estetica, ma il punto focale è l’interesse per il divenire delle cose.
In Pneuma le fotografie sono immediate, diverse da precedenti immagini presentate che volevano indirizzare il pensiero verso un significato. Pneuma è una serie che ha un senso come insieme, come catalogo di un’impossibile enumerazione degli oggetti del mondo. Forse, soltanto l’immagine del pane, l’ultima della serie, ha qualche relazione con i lavori del passato per la valenza simbolica racchiusa nell’oggetto. L’artista l’ha intitolata Pane_pianeta perché attratto “dall’estetica delle muffe” che ricoprono il pane trasformandolo in una metafora del nostro pianeta ridotto a crateri dovuti alle rovine di guerra e contrasti per mancanza di cibo e d’acqua. Tranne questo riferimento, Pneuma è una nuova ricerca che, aspirando all’essenziale, sospende l’oggetto in un vuoto spazio bianco colmo di silenzio. L’atto creativo consiste nel ridare pienezza alla “cosa” restituendole un corpo e un’anima.

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GRADISCA D’ISONZO (GO)
Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

Via Marziano Ciotti, 51
9 ottobre > 8 novembre 2015

vernissage 9 ottobre, ore 18.00

orari
sabato / domenica _ h 10.00 > 19.00
mercoledì / giovedì / venerdì _ h 15.00 > 19.00

ingresso
intero: € 3,00; ridotto € 2,00

info
Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan: (+39) 0481 960816, galleria.spazzapan@gmail.com, www.galleriaspazzapan.it
Associazione Culturale “Venti d’arte”: (+39) 339 2887440, info@ventidarte.it, www.ventidarte.it

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Si inaugura alla Spazzapan l’esposizione “Kusterle. I segni della metembiosi”

Si intitola Kusterle. I segni della metembiosi / The Marks of Metembiosis la mostra personale del fotografo Roberto Kusterle che sarà allestita alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan”, Gradisca d’Isonzo (GO), dal 5 aprile al 1 giugno 2014 e nel Museo Civico del Territorio di Palazzo Locatelli, Cormòns, dal 12 aprile al 1 giugno 2014.
La personale fa il punto sull’attività dell’artista goriziano, considerato uno dei maggiori esponenti della fotografia contemporanea nazionale. Artefici del progetto di rete fra pubblico e privato a livello interprovinciale sono: l’Associazione Culturale “Venti d’arte” di Udine, il Comune di Cormòns (GO), la Galleria Regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo (GO), in collaborazione con la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia, l’Ufficio gestione faunistico-venatoria e risorse naturali della Provincia di Gorizia, il Museo Friulano di Storia Naturale di Udine e il Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine.
Fanno parte, in qualità di patrocinatori della manifestazione la Regione Friuli Venezia Giulia, le Provincie di Gorizia e Udine, i Comuni di Gorizia, Udine e Gradisca d’Isonzo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, l’Università degli Studi di Udine.
Per la prima volta sarà esposto nella mostra, curata da Stefano Chiarandini, Alice Collavin e Laura Marchesan, il ciclo completo delle opere realizzate dall’artista nel 2012-2013. Focus della ricerca creativa una metamorfosi, migrazione e trasmigrazione dall’uomo all’animale.
Anteprima/appendice della più completa esposizione cormonese, l’iniziativa alla Spazzapan ha una sua specifica fisionomia e s’inserisce nella serie di rassegne “Il progetto e l’opera”, volte all’approfondimento della lettura dell’opera d’arte attraverso il racconto dell’artista stesso.
Le opere esposte alla Spazzapan appartengono al ciclo I segni della metembiosi (2012-2013) che si riallaccia e sviluppa le ipotesi, i pensieri e i ragionamenti dei precedenti lavori. Il rapporto tra la figura umana e il regno animale e vegetale viene indagato alla ricerca di una identità di fondo, metaforicamente individuata nelle radici.
Inserendo le radici sotto l’epidermide dell’uomo, come metafora della sua anatomia, si scopre la sua primigenia identità: la radice unisce l’uomo all’animale impagliato e questo prende vita, tanto da sembrare più vivo della figura stessa. Simbolicamente questo rappresenta il riconoscimento del principio naturale che unisce nel profondo gli esseri viventi, che siano piante, uomini o animali.
Le immagini cercano di afferrare un brandello di questo principio, ma resta sempre un margine di “non definizione” perché le figure si muovono in una dimensione ipnagogica, dove l’emozione del riconoscimento può essere razionalmente colta solo in alcune sfumature.

Vernissage: sabato 5 aprile, ore 18.00, Galleria Regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan”,  Gradisca d’Isonzo (GO), occasione nella quale il prof. Simone Furlani presenterà il catalogo.

Info: 0481 960816 / 339 2887440
galleria.spazzapan@gmail.com, venti.darte@libero.it
http://www.galleriaspazzapan.it, http://www.associazioneventidarte.wordpress.com

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Kusterle. I segni della metembiosi / The Marks of Metembiosis

Web Kusterle