A Fogliano Redipuglia, serata in ricordo di Maurizio Frullani

Sarà un’imperdibile serata in memoria di Maurizio Frullani quella di domenica 28 maggio, alle ore 20.30, presso la Sala Marizza della Biblioteca Comunale di Fogliano Redipuglia. Il fotografo isontino, che è stato per diversi anni insegnante a Fogliano oltre ad aver curato diversi laboratori di fotografia nel paese, sarà ricordato prima attraverso le parole di amici e artisti, poi attraverso una musica a lui cara.

A inizio serata infatti, per ricordare la persona di Maurizio Frullani e i suoi talenti, interverranno il Sindaco di Fogliano Redipuglia Antonio Calligaris, il Direttore del Consorzio Culturale del Monfalconese Gianpaolo Cuscunà, il Presidente dell’Associazione Culturale “Venti d’arte” Stefano Chiarandini, e gli amici Claudio Cattaruzza, Guido Cecere, Giacomo Frullani, Fulvio Madotto, Salvatore Puddu, Massimo Schiavo.

A seguire si terrà un concerto di musica e danza Kathak (una danza classica originaria del Nord dell’India), con Natalie Bryant (danza), Nikolas Valletta (tabla) e Paolo Fallilone (sitar), a cura dell’Associazione l’Albero del Melogramma. “Nella serata in ricordo di Maurizio Frullani – spiega Nikolas Valletta – avremo il privilegio di ridare voce a uno strumento della sua collezione: si tratta di un sitar costruito dal liutaio Kartar Chand, probabilmente fra gli anni Settanta e Ottanta, nella sua bottega che allora si trovava nella zona Pahar Ganj a New Delhi. Uno strumento dal suono pieno e di gran temperamento, costruito e intonato nello stile della scuola musulmana di Vilayat Khan, uno dei grandi caposcuola del secolo scorso. È il sitar che, fra quelli posseduti, Maurizio usava maggiormente negli ultimi tempi e che domenica 28 maggio ci farà ripercorrere, anche solo per una sera le, a lui tanto care, “Strade del Rāga”.

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Omaggio a Maurizio Frullani, da parte del Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine

Sabato 20 maggio, alle 18.30, a Cormons (GO), presso il Museo Civico del Territorio “Alessandro Pesaola” il concerto “Nuove musiche per tempi nuovi”, a cura del Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine.

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Concerto “TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ” a cura del Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine

Furendo Saxophone Quartet

EVENTO COLLATERALE
Vidoni. Tracce di esistenza

3 luglio 2015, ore 18.00
Museo Civico del Territorio, Palazzo Locatelli, Cormons (GO)

Venerdì 3 luglio 2015, alle ore 18.00, presso il Museo Civico del Territorio di Cormons (GO), si terrà il concerto Tradizione e contemporaneità che può considerarsi il finissage degli eventi collaterali organizzati per le due mostra isontine intitolate Vidoni. Tracce di esistenza. Tale evento nasce della proficua collaborazione instauratasi tra l’Associazione Culturale “Venti d’arte” e il Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini”, nell’ottica di far convergere e convivere l’arte contemporanea con giovani e talentuosi musicisti del nostro territorio.
E così anche il titolo vuol far riflettere su alcuni aspetti della nuova musica, spesso volutamente rivolta alla tradizione sia pur esprimendosi con linguaggi del nostro tempo, come appunto vuole mostrare il programma proposto: dalle moderne e scandite dinamiche del russo Schenderiov, offerte, però, con le calde e “domestiche” sonorità della fisarmonica (una vera primizia della nuova cattedra di questo strumento recentemente istituita presso il Conservatorio udinese), passando per le “mitologiche” ambientazioni della sonata per violino solo del poliedrico compositore tedesco (ma italiano d’adozione) Henze, per finire al classico quartetto di sax, con composizioni di autori contemporanei scritte esclusivamente per questa formazione strumentale, cercando, quindi, di valorizzarne appieno le caratteristiche timbriche e le notevoli capacità espressive.

PROGRAMMA
Musiche di
George Schenderiov (1937 – 1984), Preludio e Toccata per fisarmonica
Hans Werner Henze (1926 – 2012), Sonata per violino solo – Tirsi, Mopso, Aristeo –
Franco Mannino (1924 – 2005), Meriggio
Matteo D’Amico (1955), Quis dabit capiti meo aquam
Vittorio Fellegara (1927 – 2011), Imaginary nocturne
Michael Nyman (1944), Songs for Tony

MARTINA SPOLLERO, fisarmonica
Dopo aver studiato con A. Valent e M. Pividori, è allieva del prof. A. Del Cont presso il Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine, nella cattedra di Fisarmonica recentemente istituita. Pur essendo giovanissima, ha già vinto numerosi concorsi internazionali tra i quali quello rinomato di Erbezzo (VR) dove, oltre ad arrivare prima assoluta, le è stato assegnato anche il premio Gervasio Marcosignori alla migliore esecuzione. Ha già partecipato a numerosi concerti e recentemente ha suonato in Palazzo Torriani a Udine nell’ambito delle conferenze di storia dell’arte del FAI.

STEFANO CASCIOLI, violino
Studia violino e composizione presso il Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine, rispettivamente con i prof. D. Mustea e M. Pagotto. Premiato in occasione di numerosi concorsi nazionali e internazionali, si è perfezionato con i maestri: A. Carcano, M. Gon, A. Ciccolini, P. Badura-Skoda e R. Levin per il pianoforte, H. Fister, M. Lot, G. Nadai, M. Belli per il violino, oltre ad E. Onofri ed E. Citterio, con i quali ha approfondito lo studio della prassi esecutiva storica.

FURENDO SAXOPHONE QUARTET: Mattia Tomat, sax soprano; Elias Faccio, sax contralto; Federica Agostini, sax tenore; Francesco Facca, sax baritono
Il Furendo Saxophone Quartet si forma nel 2013 all’interno della cattedra di Saxofono del prof. F. Paoletti presso il Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine. Riunisce quattro studenti che hanno iniziato il loro percorso nelle rispettive realtà bandistiche (Artegna, Marano, Muris, San Vito al Tagliamento), per poi continuare lo studio dello strumento in Conservatorio. Come quartetto hanno seguito Masterclass con lo stesso F. Paoletti e con C. Delangle, il Riga Saxophone Quartet e A. Padilla. Singolarmente si sono perfezionati con i membri del Mac Saxophone Quartet, con A. Padilla, V.M. Martin Lopez, M. Gerboni e M. Mazzoni. Hanno tenuto numerosi concerti; recentemente a Roma, nella splendida cornice di Palazzo Sforza Cesarini.

Museo Civico del Territorio, Palazzo Locatelli
Via XXIV Maggio n. 22, Cormons (GO)

Ingresso: gratuito

Info
Comune di Cormons: (+39) 0481 637152 / 0481 637110, cultura@com-cormons.regione.fvg.it, www.comune.cormons.go.it
Associazione Culturale “Venti d’arte”: (+39) 339 2887440, info@ventidarte.it, www.ventidarte.it

CONCERTO / PERFORMANCE di Massimo De Mattia, Giovanni Maier e Massimo Poldelmengo

Zeit

Sabato 26 ottobre 2013, alle ore 18.00, ad Aquileia, presso stalla Pasqualis (via Giulia Augusta), come ultimo evento collaterale della mostra POLDELMENGO: l’opera del prima, si terrà il concerto/performance intitolato ZEIT.
L’iniziativa, che può considerarsi il finissage della manifestazione, è promossa e organizzata dal Comune di Aquileia, dalla Fondazione Aquileia, dall’Associazione Culturale “Venti d’arte” e dell’Associazione Culturale “don Gilberto Pressacco”.
Interverranno Gianni Fratte per la Fondazione Aquileia e Stefano Chiarandini per l’Associazione Culturale “Venti d’arte”. Il concetto di “tempo”, inteso da un punto di vista filosofico, sarà il filo conduttore della serata. Protagoniste saranno le musiche di Massimo De Mattia (flauto basso) e di Giovanni Maier (violoncello), che interloquiranno con il video realizzato per l’occasione da Massimo Poldelmengo, in una performance dai connotati visivi e sonori straordinariamente interessanti.
Da ricordare il connubio artistico che lega, fin dalla metà degli anni Novanta, il musicista pordenonese Massimo De Mattia all’artista Massimo Poldemengo, e che ha portato alla realizzazione di sorprendenti performances quali Azione per scultura sonora, Axiom, Sono un’architettura di suoni istantanei sopra uno spazio che si disintegra e La parte (o)scura.
Al termine della serata Massimo Poldelmengo donerà una sua opera al Direttore Gianni Fratte, che entrerà a far parte della prestigiosa collezione della Fondazione Aquileia.

Massimo De Mattia, autodidatta, esordisce negli anni Settanta. Suona con Tom Kirk, Bruno Cesselli, Lanfranco Malaguti, Giovanni Maier, Glauco Venier, U.T. Gandhi, Gianluigi Trovesi, Zlatko Kaucic, Ares Tavolazzi, Nicola Stilo, Stefano Benini, Paolo Birro, Massimo Manzi, Herb Robertson. Nel 1993 pubblica la prima opera discografica, Poésie pour Pasolini e viene segnalato tra i nuovi migliori musicisti italiani (Referendum Top Jazz 1993). Si esibisce in RAI e in svariati festival. Con il proprio quartetto inaugura la prima stagione concertistica della Fazioli Concert HallIl Volo del Jazz 2005. Si esibisce in Italia e all’estero con Denis Biason (Duel2), con Zlatko Kaucic e con i Separatisti Bassi di Mauro Ottolini, in solo o in duo con Luca Grizzo (Stratos), con il proprio quartetto Mikiri. Nel 2010 il cd Atto di dolore figura tra i 100 World Greatest Jazz Albums (Jazzit Awards). Viene eletto migliore flautista italiano (Jazzit Awards Readers Poll) e il cd Mikiri+3 figura tra i 100 World Greatest Jazz Albums (Jazzit Awards). Nel 2012 viene nuovamente eletto migliore flautista italiano (Jazzit Awards Readers Poll).

Giovanni Maier si diploma in contrabbasso presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste nel giugno del 1988.
Dal 1989 ad oggi ha partecipato (anche con gruppi guidati da lui stesso o in solo) a svariati jazz festival in tutto il mondo. Ha inoltre suonato con molti musicisti di fama internazionale: Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Cecil Taylor, Anthony Braxton, Roswell Rudd, Han Bennink, Franco D’Andrea, Tim Berne, Chris Speed, Benny Golson, Ernst Reijseger, Willem Breuker, Tristan Honsinger, Wolter Wierbos, Massimo Urbani, Giancarlo Schiaffini, Carlo Actis Dato, Antonello Salis, Maria Pia De Vito, Daniele Cavallanti, Tiziano Tononi, Claudio Roditi, Naco, Richard Galliano, Ellen Christi, Laura Culver, Sean Bergin, Tone Jansa, Roberto Gatto, Herb Robertson, Piero Leveratto, Renato Geremia, Guido Mazzon, Tony Scott, Lauro Rossi, Umberto Petrin, Stjepko Gut, Sandro Satta, Roberto Ottaviano, Yves Robert, Paolo Damiani, David Shea. Oltre all’E.C.M., ha pubblicato incisioni discografiche per numerose importanti etichette, tra le quali si ricordano: Enja (Germania), Fonit Cetra (Italia), Soul Note (Italia), Black Saint (Italia), Venus (Giappone), Cam Jazz (Italia), Label Bleu (Francia), BMG Ricordi (Italia), Symphonia (Italia), Wide Sound (Italia), Splasch (Italia), Long Song Records (Italia). Dal 2006 insegna Contrabbasso e Musica d’Insieme ai “Seminari Senesi di Musica Jazz”.
Dal 2009 è docente di Jazz presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste.

Nato a Pordenone nel 1964, Massimo Poldelmengo si è affermato come artista poliedrico, pittore, scultore e fotografo professionista. Dopo un’iniziale attività espositiva nel triveneto, a partire dalla fine degli anni Ottanta, con la Galleria Bevilacqua la Masa di Venezia e successivamente con la Galleria “la roggia” di Pordenone, Poldelmengo ha valicato i confini nazionali, partecipando a numerosi appuntamenti internazionali.
Ha affiancato Davide Raffin, architetto pordenonese, nel progetto per il complesso della chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Baragalla a Reggio Emilia, vincitore del concorso bandito dalla CEI e nel 2009 ha vinto il premio “In Sesto. Scultura e installazione nello spazio urbano” di San Vito al Tagliamento, con Scala.


POLDELMENGO l’opera del prima
stalla Pasqualis
Via Giulia Augusta, Aquileia (UD)
22 settembre > 27 ottobre 2013

venerdì > domenica
h 9.30 > 13.00 / 15.30 >19.00
ingresso libero

info: 339 2887440
ufficiostampa@fondazioneaquileia.it, venti.darte@libero.it