Vidoni. Tracce di esistenza

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Il progetto prevede la realizzazione di sei rassegne sul territorio regionale e internazionale, contraddistinte da specifiche peculiarità artistico-creative: già realizzate le mostre presso il Museo Civico del Territorio, Palazzo Locatelli, Cormons (GO), 22 maggio – 5 luglio 2015: esposte ventidue opere, tra sculture e installazioni, provenienti da collezioni pubbliche, private e dell’artista; Galleria d’Arte “Mario Di Iorio”, Biblioteca Statale Isontina, Gorizia, 5 – 27 giugno 2015: installazioni dedicate al libro. In preparazione per l’autunno, le esposizioni presso: Fondazione Ado Furlan, Pordenone, 11 settembre – 3 ottobre 2015: opere plastiche gran parte inedite; Casa Cavazzini Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine, Udine, 25 settembre – 25 ottobre 2015: lavori creati ad hoc dall’artista, al fine di far interagire l’arte contemporanea con gli ambienti espositivi risalenti agli anni Trenta; Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, Gradisca d’Isonzo (GO), 9 ottobre – 8 novembre 2015: fotografie realizzate da Carlo Vidoni, strettamente connesse alla sua produzione scultorea; Comitato delle Regioni e Sede di rappresentanza della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, Bruxelles (Belgio), aprile – maggio 2016: potrà considerarsi il finissage dell’intera manifestazione.

Il filo conduttore delle diverse mostre è la ricerca di un rapporto tra segni lasciati dal contesto antropologico e segni ritrovati dall’artista in ambito naturale. Le due visioni, quella naturale e quella umana, da sempre dialogano nell’opera di Vidoni, in un rapporto sia conflittuale sia apertamente dialettico. Il legame con la realtà regionale di matrice rurale, il ricordo dell’infanzia dell’artista, sono rievocati ed elaborati in opere che spesso riprendono elementi naturali, mescolati e talvolta fusi con oggetti realizzati dall’uomo. Inoltre, l’esperienza acquisita nel corso del tempo sulla lavorazione di resine sintetiche, legno e materiali vari, consente all’artista di operare una metamorfosi continua, in un’ibridazione di diversi ambiti usualmente separati tra loro.

Biografia
Carlo Vidoni
nasce a Udine nel 1968, e attualmente vive e lavora a Tarcento (UD). Ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte “Giovanni Sello” di Udine, specializzandosi in Grafica e Fotografia. In seguito si è laureato in Storia dell’Arte Contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali, presso l’Università degli Studi di Udine. La sua ricerca artistica, dagli anni Settanta, si muove all’interno di vari ambiti espressivi, oscillando dalla sperimentazione scultorea, condotta attraverso l’uso di molteplici materiali, alla fotografia ed al disegno. Nel tempo ha sviluppato la propria “poetica” approfondendo la condizione esistenziale dell’uomo contemporaneo e la complessità del rapporto fra la natura e l’uomo. Ha partecipato a numerose rassegne d’arte sia personali sia collettive, in Italia e all’estero. Numerosi sono i critici e i filosofi che hanno scritto sull’opera di Carlo Vidoni; tra questi si segnalano: Francesca Agostinelli, Angelo Bertani, Guido Cecere, Alessandro Del Puppo, Eleonora Fiorani, Alessia Locatelli, Angela Madesani, Chiara Tavella, Sabrina Zannier.

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